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Sergey Malov

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Sergey Malov Play&Conduct - Violino e Violoncello da spalla
Musiche di: J. Brahms, F. J. Haydn, W. A. Mozart, M. Reger

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gio 22.01.2620:00

OSI in Auditorio

Auditorio Stelio Molo, Lugano

Programma

Johannes Brahms
(1833 – 1897)

Variazioni per orchestra in si bemolle maggiore op. 56a su un tema dal Chorale S. Antonii di F. J. Haydn (1873)

  1. I. Tema (Andante)

  2. II. Otto Variazioni

  3. III. Finale (Andante)

18’

Franz Joseph Haydn
(1732 - 1809)

Concerto per violoncello n. 1 in do maggiore Hob. VIIb:1 (1765)

  1. I. Moderato

  2. II. Adagio

  3. III. Finale: Allegro molto

24’



Wolfgang Amadeus Mozart
(1756 – 1791)

Concerto per violino e orchestra n. 1 in si bemolle maggiore KV 207 (1775)

  1. I. Allegro moderato

  2. II. Adagio

  3. III. Presto

21’

Max Reger
(1873 – 1916)

Variazioni e fuga in la maggiore op. 132 su un tema di Mozart (1914)

  1. I. Tema (Andante grazioso)

  2. II. Otto Variazioni

  3. III. Fuga (Allegretto grazioso)

35’


Concerto diffuso in diretta radiofonica su RSI Rete Due (rsi.ch/rete-due)


Il biglietto di questo concerto vale come titolo di trasporto valido nella data del concerto indicata in tale biglietto, quale carta giornaliera Arcobaleno, tutte le zone, in seconda classe (2.)(TK)(V).

Johannes Brahms

Variazioni in si bemolle maggiore per orchestra op. 56a su un tema dal Chorale S. Antonii di F. J. Haydn

Prima esecuzione: Vienna, Großer Musikvereinsaal, 2 novembre 1873

Il tema alla base della composizione è tratto da un Divertimento per strumenti a fiato, inizialmente attribuito ad Haydn, ma recentemente ricondotto al suo allievo Ignaz Pleyel, il quale lo utilizzò come citazione di un antico canto processionale austriaco, il Corale di Sant’Antonio.

Franz Joseph Haydn

Concerto per violoncello n. 1 in do maggiore Hob. VIIb:1

Il Primo Concerto per violoncello fu composto probabilmente nella prima metà degli anni Sessanta del XVIII secolo, per il violoncellista dell’orchestra di corte del principe Esterházy, Joseph Weigl, con il quale Haydn ebbe un sincero rapporto di amicizia, tanto che il compositore fu il padrino di uno dei figli del virtuoso strumentista.

Wolfgang Amadeus Mozart

Concerto per violino e orchestra n. 1 in si bemolle maggiore KV 207

Prima esecuzione. Salisburgo, Tanzmeistersaal, 15 agosto 1777

I cinque concerti per violino contraddistinguono un periodo circoscritto della produzione di Mozart: circa due anni, dal 1773 al 1775. Al contrario, i ventisette concerti per pianoforte accompagnarono la sua intera attività creativa. Presumibilmente, il giovane e ambizioso musicista salisburghese ritenne la scelta del pianoforte più conveniente per affermarsi anche al di fuori della città natale, in particolare a Vienna.

Max Reger

Variazioni e fuga in la maggiore op. 132 su un tema di Mozart

Prima esecuzione: Wiesbaden, 8 gennaio 1915

La sfida compositiva affrontata da Reger nelle Variazioni e fuga su un tema di Mozart è particolarmente ambiziosa, poiché sceglie il tema del primo movimento della Sonata KV 331 (conosciuta soprattutto per il movimento conclusivo, il celebre Rondò alla turca), che già nell’originale composizione mozartiana è un tema con variazioni.

Variazioni di brani e di strumenti

Caro pubblico,

sono molto emozionato ed entusiasta di essere qui a Lugano a debuttare con l'Orchestra della Svizzera italiana.

Il programma spazierà da un classico intramontabile, le Variazioni Haydn di Johannes Brahms, a un brano piuttosto raro, le imponenti Variazioni di Max Reger ispirate a un tema di Mozart: spero che sia i musicisti che il pubblico ne apprezzino le incredibili qualità musicali e si divertano a suonarle e ad ascoltarle.

Cercherò di trovare un equilibrio tra la direzione e l'esecuzione di due strumenti diversi, uno dei quali è un violoncello molto speciale, suonato sulla spalla.

Non vedo l'ora!

Buon ascolto 

Sergey Malov

Gioco di rimandi fra Haydn, Mozart e la fine dell'800

Un profondo rispetto, quasi una sorta di soggezione per la forma sinfonica portò Brahms ad impiegare più di vent’anni per realizzare, nel 1876, la sua Sinfonia n. 1, anticipata da una serie di composizioni preparatorie, tra cui le Variazioni su un tema di Haydn sono una delle opere più significative. L’attitudine storicistica e la tecnica della variazione sono elementi centrali nel sinfonismo brahmsiano; la scelta di un tema di Haydn, uno dei padri della sinfonia, è in questo senso emblematica. Le otto variazioni del tema, differenti nel carattere espressivo, nella strumentazione e nelle tecniche di scrittura, sono testimonianza di grande maestria compositiva. L’opera è conclusa da un Finale in forma di passacaglia, una caratteristica forma barocca, che sembra anticipare il celebre, grandioso movimento conclusivo della Sinfonia n. 4, anch’esso una passacaglia.

E se Haydn è considerato - come detto - uno dei padri della forma sinfonica, nella sua produzione il concerto riveste invece minore importanza: forse egli non fu particolarmente affascinato dalla forma concertistica, perché, al contrario di Mozart ad esempio, non ebbe grandi doti di strumentista. Ciò non esclude tuttavia che alcuni suoi concerti siano assolutamente degni della fama del loro autore: è sicuramente il caso del Concerto per violoncello n. 1, un’opera importante sia nella sua produzione, sia nel repertorio violoncellistico. Il Moderato iniziale è caratterizzato dal contrasto tra i suoi due temi principali: deciso, quasi una marcia, il primo; più disteso e lirico il secondo. Splendido è l’Adagio, contraddistinto da intensa, intima ed elegante espressività. Frenetico è invece il Finale, ritmicamente coinvolgente e virtuosisticamente scintillante.

Mozart, a sua volta, compose il primo dei suoi cinque Concerti per violino probabilmente nel 1773, in un periodo di intensa creatività, nel quale il giovane e prodigioso musicista si stava ormai profilando anche come straordinario compositore. Si tratta di un’opera per certi versi ancora legata al passato: le progressioni melodiche nei movimenti veloci, la contrapposizione tra brillanti passaggi solistici e brevi interventi orchestrali e i contrasti dinamici sono caratteristiche riconducibili al modello del concerto barocco. L’Allegro moderato iniziale è contraddistinto dalla ricchezza delle idee melodiche, inconfondibilmente mozartiana. La grazia dell’ampio e sognante Adagio è tipica dello stile galante, mentre il vivacissimo Presto conclusivo è caratterizzato dalla freschezza popolare dei suoi due temi principali.

Nel segno del genio di Salisburgo, ci portano infine nel mondo musicale tardo-romantico le Variazioni e fuga su un tema di Mozart di Max Reger, nella cui ricca e variegata produzione le composizioni per orchestra sono relativamente poche e – tra queste poche – riveste particolare importanza proprio l’elaborazione di motivi tratti dal repertorio settecentesco. Le otto Variazioni fanno riferimento al tema del primo movimento della Sonata mozartiana per pianoforte KV 331: seguite da una fuga conclusiva, sono contraddistinte dalla particolare enfasi del processo di variazione, con il tema sottoposto a metamorfosi raffinate e sorprendenti, dimostrazione di un notevole virtuosismo compositivo. Quest’opera testimonia la particolare sensibilità storico-musicale di Reger e costituisce una sorta di compendio celebrativo di grandi maestri del passato: Mozart, autore del tema; Brahms, riferimento per le variazioni per orchestra e Bach, compositore emblematico per la fuga.

Pietro Soldini

Sergey
Malov

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Ruolo

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